Cammini in Italia: la guida e la lista completa dei percorsi a piedi
I cammini in Italia sono itinerari a piedi di più giorni che attraversano borghi, boschi e montagne, divisi tra vie di pellegrinaggio storiche, percorsi naturalistici e cammini ad anello. Se ne contano oltre cento, dai 20 km del Sentiero dei Monaci del Monte di Portofino ai 7.000 km del Sentiero Italia. Qui trovi la lista completa e i filtri per scegliere il tuo, per regione, durata e difficoltà.
Il fenomeno è in crescita costante. Nel 2023 i camminatori hanno superato le 100 mila persone, con un aumento di oltre il 25% rispetto alle circa 80 mila del 2022, e nel 2025 il trend è proseguito. Non è più solo il Cammino di Santiago: l’Italia ha imparato a valorizzare i propri sentieri.
Quali cammini ci sono in Italia?
I cammini italiani si raggruppano in poche grandi famiglie. Conoscerle è il primo passo per orientarsi.
Le vie di pellegrinaggio storiche sono la spina dorsale. La Via Francigena è il cammino pellegrinale per eccellenza: la sua tratta nord parte dal Valico del Gran San Bernardo e raggiunge Roma in circa 1.000 km. Accanto a lei ci sono i Cammini di San Francesco verso Assisi e il Cammino di San Benedetto tra Umbria e Lazio.
Il Sentiero Italia del Club Alpino Italiano è il percorso più esteso del paese: 7.000 km che attraversano tutte le regioni, dalle Alpi agli Appennini fino alle montagne di Sicilia e Sardegna. Non è un pellegrinaggio ma la più grande infrastruttura escursionistica nazionale.
Esiste poi una fitta rete di cammini regionali e tematici di nuova ideazione, spesso nati negli ultimi anni da associazioni e volontari. L’Atlante Digitale dei Cammini d’Italia ne cataloga 46 ufficiali, mentre l’editore Terre di Mezzo nel suo atlante 2024 ne ha raccolti oltre 100.
I cammini in Italia divisi per tipologia
Scegliere per tipologia è il modo più rapido per trovare il percorso adatto al proprio passo e alle proprie motivazioni.
Cammini spirituali e di pellegrinaggio
Sono percorsi legati a una dimensione interiore o religiosa, scanditi da santuari, abbazie e luoghi di fede. Rientrano qui i Cammini di San Francesco, il Cammino dei Protomartiri Francescani in Umbria (105 km, 6 tappe), il Cammino di Santu Jacu in Sardegna — riconosciuto come parte della rete di Santiago — e il Sentiero di Maria in Veneto (47 km, 3 tappe), ideale per un primo weekend.
Cammini naturalistici e di montagna
Privilegiano il paesaggio e il contatto con la natura. Il Cammino del Gran Sasso (60 km, 5 tappe) attraversa cinque comuni abruzzesi tra le vette dell’Appennino; il Cammino di San Vili collega Madonna di Campiglio a Trento per 160 km, con varianti di fondovalle e d’alta quota.
Cammini coast-to-coast
Uniscono due mari attraversando la penisola nel suo punto più stretto. La Calabria “Kalabria” Coast to Coast collega Soverato a Pizzo in 55 km; la Rotta dei Due Mari unisce Adriatico e Ionio in Puglia per 126 km, da Polignano a Mare a Taranto.
Cammini ad anello
Partono e arrivano nello stesso punto, comodi perché non richiedono spostamenti logistici complicati. Il Cammino Balteo compie un giro di quasi 350 km attorno alla Valle d’Aosta toccando oltre 40 comuni; l’Alta Via delle Grazie offre una variante lunga da 273 km e una corta da 161 km partendo da Bergamo.
Cammini in Italia per principianti
Chi parte per la prima volta dovrebbe scegliere un percorso breve, sotto i cinque giorni e senza dislivelli severi. Sono itinerari adatti anche a famiglie e a chi vuole testare il proprio passo prima di un cammino lungo.
Tra i più accessibili: il Sentiero dei Monaci del Monte di Portofino (20 km, 4 tappe) in Liguria, la Via dei Brentatori da Bologna (44 km, 3 tappe), il Sentiero di Maria in Veneto (47 km) e il Cammino di Sant’Ercolano (63,5 km, 3 anelli di difficoltà crescente) sul lago di Garda.
I cammini in Italia più lunghi e impegnativi
All’estremo opposto ci sono i grandi itinerari da tre settimane o più, che richiedono allenamento e organizzazione. Il Cammino di San Giorgio in Sardegna sfiora i 500 km in 25 tappe; la Via dell’Etruria collega Pisa, Volterra e Chiusi in 410 km e 20 tappe; il Cammino della Pace va da L’Aquila a Monte Sant’Angelo in 520 km e 29 tappe. Sopra tutti resta il Sentiero Italia, con i suoi 7.000 km percorribili a sezioni nell’arco di più stagioni.
Cammini in Italia per regione
Ogni regione ha la sua rete di percorsi. Da qui puoi raggiungere la pagina dedicata e vedere tutti i cammini che partono o attraversano il territorio che ti interessa.
La lista completa dei cammini in Italia
Di seguito i cammini catalogati su Cammini.net, con lunghezza, numero di tappe e regione di partenza. Clicca sul nome per la scheda completa con tappe, mappa e link utili.
Come scegliere il cammino giusto
La scelta dipende da tre variabili: il tempo a disposizione, l’allenamento e la motivazione. Chi ha pochi giorni e poca esperienza parte da un anello breve; chi cerca un’esperienza interiore sceglie una via di pellegrinaggio; chi vuole paesaggio punta sui percorsi di montagna.
Un consiglio pratico: prima di prenotare, verifica sempre la presenza di posti tappa lungo il percorso e la percorribilità nella stagione scelta. L’estate, salvo gli itinerari d’alta quota, è il periodo più caldo e meno indicato, eppure agosto resta il mese più gettonato per partire.
Tenere un diario di viaggio aiuta a fissare ricordi e a pianificare le tappe: è il senso del Guidiario del mio cammino, il diario del pellegrino che accompagna chi parte.
Differenze tra cammino, trekking e hiking
Sono tre parole usate spesso come sinonimi, ma indicano esperienze diverse.
Il cammino ha una dimensione spirituale e di condivisione, non per forza religiosa: conta il percorso interiore e l’incontro con altri viaggiatori.
Il trekking è una camminata con una meta precisa, praticata come sport all’aria aperta, che può durare più giorni e si svolge in contesti naturali vari.
L’hiking, o escursionismo, indica camminate di un giorno su terreni montani o collinari, meno impegnative del trekking. La distinzione sta quindi nella durata, nel terreno e nel grado di avventura.
Domande frequenti sui cammini in Italia
Quanti cammini ci sono in Italia?
Non esiste un numero unico perché nascono nuovi percorsi ogni anno. L’Atlante Digitale dei Cammini d’Italia ne cataloga 46 ufficiali, mentre l’atlante 2024 dell’editore Terre di Mezzo ne raccoglie oltre 100. Su Cammini.net trovi una selezione costantemente aggiornata, ricercabile per regione, durata e tipologia.
Qual è il cammino più lungo d'Italia?
Il Sentiero Italia del Club Alpino Italiano, con circa 7.000 km, è il percorso più esteso. Attraversa tutte le regioni dalle Alpi agli Appennini fino a Sicilia e Sardegna, e si percorre normalmente a sezioni nell’arco di più stagioni.
Qual è il cammino più adatto a chi parte per la prima volta?
I cammini sotto i cinque giorni e senza forti dislivelli sono i più indicati. Tra questi il Sentiero dei Monaci del Monte di Portofino (20 km), la Via dei Brentatori (44 km) e il Sentiero di Maria (47 km), tutti percorribili in un weekend lungo.
Quando è il periodo migliore per fare un cammino in Italia?
Primavera e autunno offrono temperature ideali per la maggior parte dei percorsi. L’estate è sconsigliata sui tracciati di pianura e collina per il caldo, mentre resta ottima per i cammini d’alta quota. Verifica sempre la stagione di apertura dei posti tappa.
Serve la credenziale per camminare in Italia?
La credenziale è il documento che attesta il passaggio nelle tappe e dà diritto all’ospitalità nei posti tappa convenzionati. Non è obbligatoria su tutti i percorsi, ma è richiesta su molte vie di pellegrinaggio per ottenere il testimonium all’arrivo.
Qual è la differenza tra un cammino e la Via Francigena?
La Via Francigena è uno specifico cammino di pellegrinaggio che collega il Nord Europa a Roma; cammino è invece il termine generale che indica qualsiasi itinerario a piedi di più giorni, religioso o laico. La Francigena è il più noto tra i cammini italiani.