Il Cammino ’44 collega Sant’Anna di Stazzema a Monte Sole: 180 chilometri in 13 tappe fra Toscana ed Emilia-Romagna, lungo la Linea Gotica. È un cammino laico della memoria, ideato dall’Associazione Liberation Route Italia con il contributo di Regione Toscana e Regione Emilia-Romagna.
Diventerà il primo cammino ufficiale italiano della rete dei Sentieri della Liberazione di Liberation Route Europe, itinerario culturale riconosciuto dal Consiglio d’Europa.
Il percorso
Si parte da Pietrasanta, indicata come tappa 0, e si scende verso l’Emilia attraverso quattro comprensori: Alta Versilia, media valle del Serchio, montagna pistoiese e Appennino bolognese.
Con 180 chilometri distribuiti su 13 tappe la media è di circa 14 chilometri al giorno. Il ritmo è accessibile, ma il dislivello appenninico va messo in conto: si parte dal livello del mar Ligure e si sale verso le Apuane.
Le tappe
- Pietrasanta – Sant’Anna di Stazzema
- Sant’Anna di Stazzema – Camaiore
- Camaiore – Fiano
- Fiano – Borgo a Mozzano
- Borgo a Mozzano – Bagni di Lucca
- Bagni di Lucca – Vico Pancellorum
- Vico Pancellorum – Prataccio
- Prataccio – Pracchia
- Pracchia – Porretta Terme
- Porretta Terme – Riola
- Riola – Grizzana Morandi
- Grizzana Morandi – Monte Sole
- Monte Sole – Marzabotto (in alternativa Monte Sole – Monzuno)
Perche’ si chiama Cammino ’44
Il nome richiama l’anno degli eccidi più gravi della storia italiana contemporanea. A Sant’Anna di Stazzema, il 12 agosto 1944, furono uccise centinaia di persone civili nel massacro compiuto dalla XVI divisione SS con la collaborazione di formazioni fasciste.
Monte Sole, nel Bolognese, è l’altro polo della memoria. Fra i due estremi il cammino attraversa altri luoghi colpiti dalla violenza nazifascista, fra cui Bagni di Lucca, Grizzana Morandi, Piteglio e Savignano.
Non è una coincidenza geografica: questi luoghi corrono lungo la Linea Gotica, dove il fronte si fermò a lungo e la guerra assunse il suo volto più totale, fra rastrellamenti, battaglie partigiane e bombardamenti.
Lungo la strada
Il tratto fra Pracchia e l’Emilia corre sulla destra del Reno, costeggiando dall’alto la storica ferrovia Porrettana. Le colline attorno a Grizzana Morandi sono quelle che Giorgio Morandi scelse come luogo di ispirazione per la sua pittura.
Questo cammino chiede una postura diversa da un trekking panoramico. Vale la pena prevedere tempo per i musei e i parchi della memoria, non solo per il chilometraggio.
Logistica
La rete di accoglienza è giovane e non tutte le tappe hanno la densità ricettiva di un cammino consolidato. Gli organizzatori consigliano di contattare le strutture prima di partire per verificare disponibilità e informazioni aggiornate.