Cammino dei Navicelli

Regione di partenza:

Regioni attraversate:

Dati Cammino dei Navicelli

Punto di partenza

San Jacopo in Acquaviva (Livorno)

Punto di arrivo

Altopascio (Lucca)

Lunghezza (Km)

75

Tappe

4

Contatti e risorse Cammino dei Navicelli

Social

Descrizione Cammino dei Navicelli

Dal 2014, la Proloco Livorno si dedica allo sviluppo del “Cammino dei Navicelli”, un percorso di trekking ispirato all’antico canale artificiale costruito tra il 1563 e il 1575 per connettere Pisa al porto di Livorno. Questo canale, noto come Canale dei Navicelli, ha svolto un ruolo cruciale nel facilitare i commerci tra le due città, subendo diverse modifiche nel corso degli anni.

L’ingresso al canale, in passato, era posto di fronte alla Chiesa di San Jacopo in Acquaviva, uno dei siti religiosi più antichi sulla costa. La leggenda narra che questo luogo fu dedicato a San Giacomo (Giacomo l’Apostolo) che, viaggiando verso la Spagna, si fermò presso la sorgente di “Acquaviva” per la presenza di acqua dolce vicino alla scogliera. Documentazioni del 1163 confermano l’esistenza della Cripta, con un altare scolpito direttamente nella roccia.

Il “Gioiello Dimenticato”, un comitato dedicato al restauro della Cripta e alla sua reintegrazione nella comunità, ha scoperto registri medievali che testimoniano il transito di pellegrini diretti sulla Via Francigena.

Il “Cammino dei Navicelli” si ispira a queste narrazioni storiche per tracciare un itinerario che emula le rotte di pellegrini e commercianti, seguendo antiche vie d’acqua.

Proloco Livorno ha inaugurato questo itinerario nel 2014 e da allora ha proseguito nell’impegno di ampliarlo e promuoverlo. Nel corso dello stesso anno, ha organizzato un convegno dedicato alle “vie d’acqua” nella Fortezza Vecchia, mirando a valorizzare le antiche rotte fluviali che collegavano i porti di Altopascio e Livorno, entrambi punti nodali per i viaggiatori sulla Via Francigena e verso Santiago de Compostela.

Negli anni a seguire, Proloco ha favorito la collaborazione tra i comuni interessati (tra cui Livorno, Pisa, Lucca e altri) e ha consultato storici per delineare un percorso storicamente fedele che unisse Livorno ad Altopascio, quest’ultimo un ospitale per pellegrini sulla Via Francigena.

Nel 2021, la Proloco è stata coinvolta da Giani, presidente della Regione, nella redazione di una legge quadro sul turismo sostenibile. Ha inoltre partecipato a un corso di 36 ore su come progettare itinerari culturali, collaborando con l’Associazione Europea delle Vie Francigene per strategie, marketing e comunicazione volti allo sviluppo di percorsi di pellegrinaggio.

Cammini nella stessa regione

Punto di partenza

Toscana

Punto di arrivo

Chiusi

Lunghezza

410

Tappe

20

Il Cammino d'Etruria è un progetto che ad oggi intende, in 20 tappe e 410 km, collegare Pisa, Volterra e Chiusi passando da quella che nell’800 fu detta “la parte più bella di Toscana”.
Punto di partenza

Firenze

Punto di arrivo

Livorno

Lunghezza

175

Tappe

6

Il Cammino di San Jacopo è un percorso di pellegrinaggio di 110 km in 4 tappe in Toscana che va da Firenze a Lucca, passando per Pistoia.
Punto di partenza
Punto di arrivo
Lunghezza
Tappe
Le Vie dei Tratturi è una iniziativa che si inserisce in un progetto più ampio che vede coinvolte le Camere di Commercio di Abruzzo Lazio Marche Molise Toscana e Umbria aderenti all’Associazione Interregionale delle Camere di Commercio del Centro Italia.
Punto di partenza

Variabile (ad anello)

Punto di arrivo

Variabile

Lunghezza
Tappe

Variabile

Il Cammino di San Vicinio è lungo 280 chilometri e si svolge in gran parte in Emilia-Romagna, entrando per un breve tratto in Toscana, e si snoda lungo i piccoli borghi della Valle del Savio, lontano da grandi centri urbani. Dei 16 comuni attraversati, 10 sono infatti al di sotto dei 5000 abitanti.
Punto di partenza

Variabile

Punto di arrivo

Roma

Lunghezza
Tappe

82

Un eccezionale viaggio di 1300 km attraverso la storia, la cultura e la natura di 5 regioni (Friuli-Venezia Giulia, Trentino- Alto Adige, Veneto, Emilia-Romagna e Toscana), che incontra i territori di 190 comuni, di cui 83 piccoli. Le principali direttrici che componevano quella che oggi è la Romea Strata erano 5 e partivano da Tarvisio, dal Brennero, da Savogna d’Isonzo, da Trieste e da Verona.
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