Il Cammino dei Protomartiri Francescani è un itinerario ad anello di circa 110 km che in 6 tappe parte e torna a Terni, attraversando la bassa Umbria tra Stroncone, Calvi dell’Umbria, Narni, San Gemini e Cesi. Collega i luoghi d’origine dei cinque frati inviati in missione da san Francesco e uccisi a Marrakech nel 1220, i primi martiri dell’ordine francescano. L’arrivo è al santuario di Sant’Antonio a Terni, dove sono custodite le loro reliquie.
Il percorso è stato tracciato e viene curato dalla Compagnia dei Romei di San Michele Arcangelo di Terni, con il sostegno dei comuni attraversati e della Regione Umbria, che oggi lo inserisce nel portale ufficiale dei Cammini dell’Umbria. Il cammino si sviluppa nel territorio della diocesi di Terni-Narni-Amelia ed è gemellato con il Cammino di Sant’Antonio.
Il percorso
La partenza è dalla chiesa di Santa Maria della Pace a Terni. Il tracciato sale verso i monti a sud della città, scende nella valle del Nera verso Narni e risale a nord fino a Carsulae e Cesi, prima di chiudere l’anello a Terni. Il fondo alterna sterrati e tratti asfaltati; secondo la scheda regionale il dislivello complessivo in salita supera i 4.200 metri, per un totale di circa 35 ore di cammino.
Le tappe
- Terni – Stroncone (11 km)
- Stroncone – Calvi dell’Umbria (21 km)
- Calvi dell’Umbria – Narni (circa 27-28 km)
- Narni – San Gemini (20 km)
- San Gemini – Cesi (12 km)
- Cesi – Terni (12-17 km a seconda della variante)
Le distanze delle singole tappe variano leggermente tra le fonti istituzionali (portale regionale e ufficio turistico di Narni). La terza tappa è la più lunga, mentre la prima, la seconda e la quinta sono considerate impegnative per i continui saliscendi.
La storia dei protomartiri
Berardo, Ottone, Pietro, Accursio e Adiuto erano frati minori originari di questa parte dell’Umbria. Francesco d’Assisi li inviò a predicare in Marocco, dove furono uccisi il 16 gennaio 1220. La notizia del loro martirio colpì un giovane canonico agostiniano di Lisbona, Fernando, che scelse di entrare nell’ordine francescano prendendo il nome di Antonio: è il futuro sant’Antonio di Padova, ed è per questo che il cammino termina nel santuario a lui dedicato.
Lungo la strada
- Tappa 1: il borgo di Miranda, i resti dell’abbazia di San Benedetto in Fundis e il convento di San Francesco a Stroncone.
- Tappa 2: l’eremo di Sant’Urbano, il Sacro Speco francescano di Narni, e Calvi dell’Umbria con il suo presepe cinquecentesco in terracotta.
- Tappa 3: l’abbazia di San Michele Arcangelo a Schifanoia, il borgo di Stifone sul Nera e il centro storico di Narni con la cattedrale.
- Tappa 4: il ponte di Augusto, l’abbazia fortificata di San Cassiano e il borgo di San Gemini.
- Tappa 5: l’area archeologica di Carsulae, sulla via Flaminia, e l’eremo della Romita di Cesi, che la tradizione lega a una fondazione di san Francesco nel 1213.
- Tappa 6: il santuario di Santa Maria dell’Oro e l’arrivo alla chiesa di Sant’Antonio di Terni.
Informazioni pratiche
- Credenziale: la rilascia la Compagnia dei Romei di San Michele Arcangelo, su richiesta online; può essere spedita o consegnata a mano il giorno della partenza. Va timbrata nei luoghi di sosta.
- Testimonium: chi completa il cammino riceve il certificato di avvenuto pellegrinaggio presso il santuario dei Protomartiri Francescani, nella chiesa di Sant’Antonio in via Sant’Antonio 21 a Terni, presentando la credenziale.
- Segnaletica: frecce secondo lo standard CAI con logo e nome del cammino, bandierine bianco-rosse con il logo sul tracciato e piastrelle bianche e blu nei centri storici.
- Difficoltà: media secondo la Regione Umbria, con tratti impegnativi per dislivello; non ci sono passaggi tecnici.
- Periodo: primavera e autunno sono le stagioni più adatte; in estate le tappe esposte e prive d’ombra possono risultare faticose.
- Trasporti: Terni è servita dalla ferrovia, e anche Narni e San Gemini hanno una stazione, utile per spezzare l’anello.
Le schede delle tappe, le tracce e la richiesta della credenziale sono disponibili sul portale Cammini dell’Umbria della Regione, a cui rimanda anche il vecchio sito camminoprotomartiri.it.
Chi vuole proseguire sulle tracce del santo di Assisi può consultare le schede del Cammino di Francesco e del Cammino di Assisi. Altri itinerari sono raccolti nelle pagine dei cammini in Umbria, dei cammini in Italia e dei cammini spirituali.
Domande frequenti sul Cammino dei Protomartiri Francescani
Quanto è lungo il Cammino dei Protomartiri Francescani?
Il cammino misura circa 110 km secondo il portale della Regione Umbria. È un anello con partenza e arrivo a Terni.
In quante tappe si percorre?
Il percorso è diviso in 6 tappe: Terni, Stroncone, Calvi dell’Umbria, Narni, San Gemini, Cesi e ritorno a Terni. Servono circa sei giorni di cammino.
Dove si ritirano credenziale e testimonium?
La credenziale si richiede alla Compagnia dei Romei di San Michele Arcangelo di Terni. Il certificato di avvenuto pellegrinaggio si ritira al santuario dei Protomartiri Francescani, nella chiesa di Sant’Antonio a Terni.
Il Cammino dei Protomartiri Francescani è difficile?
La Regione Umbria lo classifica di difficoltà media. Diverse tappe hanno saliscendi continui e il dislivello complessivo in salita supera i 4.200 metri, quindi serve un buon allenamento.
Chi sono i protomartiri francescani?
Sono Berardo, Ottone, Pietro, Accursio e Adiuto, frati minori umbri inviati da san Francesco in Marocco e uccisi a Marrakech il 16 gennaio 1220. Furono i primi martiri dell’ordine francescano.