Il Cammino di don Tonino è un itinerario di pellegrinaggio di circa 408 km in 18 tappe che attraversa tutta la Puglia, da Molfetta a Santa Maria di Leuca. Tocca oltre 30 comuni e 9 diocesi, collegando la città in cui don Tonino Bello fu vescovo con la sua tomba ad Alessano e con il santuario de finibus terrae. Si percorre a piedi o in bicicletta.
Il progetto è promosso dalla diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi ed è stato realizzato con il sostegno del dipartimento Turismo e cultura della Regione Puglia, attraverso il Fondo speciale cultura 2019. Il nome rende omaggio ad Antonio Bello, detto don Tonino, nato ad Alessano nel 1935, vescovo di Molfetta dal 1982 e morto nel 1993: una figura legata ai temi della pace, dell’accoglienza e della vicinanza agli ultimi.
Il percorso
Il tracciato scende lungo la regione da nord a sud: parte dalla costa barese, sale verso la Murgia dei trulli e la Valle d’Itria, attraversa la piana di Brindisi e il Salento leccese fino al Capo di Leuca. Il sito ufficiale indica una lunghezza di oltre 400 km; sommando le distanze delle singole tappe si arriva a circa 408 km.
Le tappe hanno una lunghezza media di 22-23 km e sono classificate tutte di difficoltà media. La più breve è l’ultima, verso Leuca (15,6 km); le più impegnative superano i 28 km e si concentrano nella parte salentina.
Le tappe
- Molfetta – Ruvo di Puglia (17 km)
- Ruvo di Puglia – Borgo di Sovereto – Terlizzi (21,3 km)
- Terlizzi – Giovinazzo (17 km)
- Giovinazzo – Santo Spirito – Bari (23 km)
- Bari – Capurso – Noicattaro – Rutigliano (21,8 km)
- Rutigliano – Conversano – Castellana Grotte (27,2 km)
- Castellana Grotte – Putignano – Abbazia benedettina di Noci (20,6 km)
- Abbazia benedettina – Noci – Alberobello (19,7 km)
- Alberobello – Martina Franca (20 km)
- Martina Franca – Ceglie Messapica (22,6 km)
- Ceglie Messapica – San Vito dei Normanni (21,5 km)
- San Vito dei Normanni – Mesagne (24,1 km)
- Mesagne – San Pietro Vernotico – Torchiarolo (30 km)
- Torchiarolo – Surbo – Lecce (23,2 km)
- Lecce – San Donato – Sternatia – Soleto – Galatina (28 km)
- Galatina – Cutrofiano – Ruffano (29,2 km)
- Ruffano – Specchia – Tricase – Alessano (26,6 km)
- Alessano – Santa Maria di Leuca (15,6 km)
Lungo la strada
La prima parte unisce le quattro città della diocesi di don Tonino (Molfetta, Ruvo, Terlizzi e Giovinazzo) e raggiunge Bari passando per la frazione costiera di Santo Spirito. Da Rutigliano il cammino entra nell’entroterra: Conversano, Castellana Grotte, Putignano e l’abbazia benedettina della Madonna della Scala a Noci.
Seguono Alberobello e Martina Franca, nel cuore della Valle d’Itria. Tra Martina Franca e Ceglie Messapica il tracciato sfrutta in parte la ciclovia dell’Acquedotto pugliese, poi attraversa San Vito dei Normanni e Mesagne prima di entrare in provincia di Lecce.
Nel Salento si toccano Lecce, i borghi della Grecìa salentina come Sternatia e Soleto, Galatina, Specchia e Tricase. Ad Alessano, paese natale di don Tonino, si visita la sua tomba; l’ultima tappa scende fino alla basilica di Santa Maria de finibus terrae, a Leuca.
Informazioni pratiche
- Credenziale: si richiede con il modulo online sul sito ufficiale, una per ogni pellegrino anche nei gruppi, almeno 20 giorni prima della partenza perché arrivi per posta in tempo. Serve per raccogliere i timbri e per accedere all’ospitalità pellegrina.
- Testimonium: spetta a chi ha percorso almeno 100 km a piedi o 200 km in bicicletta. Si chiede via email inviando la foto della credenziale timbrata e viene spedito all’indirizzo indicato.
- Segnaletica: i segni sono bianchi e azzurri, i colori dello stemma episcopale di don Tonino. Fuori dai centri abitati si usano vernici a terra, in città adesivi con il logo (un’ala a sette colori); agli incroci un segnale a goccia indica la svolta e uno di conferma segue subito dopo.
- Difficoltà: media per tutte le tappe, con dislivelli contenuti ma distanze giornaliere spesso sopra i 20 km.
- Periodo: il sito ufficiale non indica una stagione precisa. In Puglia primavera e autunno evitano il caldo estivo, che rende faticose le tappe più lunghe in pianura.
- Accoglienza e trasporti: l’elenco delle strutture è nella sezione ospitalità del sito. Molfetta, Bari, Lecce e diversi centri lungo il percorso sono serviti dalla ferrovia, utile per spezzare il cammino in più settimane.
Itinerario, modulo per la credenziale e contatti sono sul sito ufficiale: camminodidontonino.it.
Per altri itinerari nella regione consulta l’archivio dei cammini in Puglia; nel Salento si può proseguire con il Cammino del Salento. Trovi l’elenco completo nella pagina dei cammini in Italia e nella selezione dei cammini spirituali.
Domande frequenti sul Cammino di don Tonino
Quanto è lungo il Cammino di don Tonino?
Il sito ufficiale indica oltre 400 km; sommando le distanze delle 18 tappe si ottengono circa 408 km, da Molfetta a Santa Maria di Leuca.
Quanti giorni servono per percorrerlo?
A piedi servono 18 giorni seguendo le tappe ufficiali, che misurano in media 22-23 km. In bicicletta i tempi si riducono di molto.
Come si ottengono credenziale e testimonium?
La credenziale si richiede con il modulo online del sito ufficiale almeno 20 giorni prima della partenza. Il testimonium spetta a chi percorre almeno 100 km a piedi o 200 km in bici e si chiede via email inviando la foto della credenziale.
Il Cammino di don Tonino è difficile?
Tutte le tappe sono classificate di difficoltà media: il terreno è in gran parte pianeggiante o collinare, ma molte tappe superano i 20 km e alcune arrivano a 28-30 km.
Da dove parte e dove arriva?
Parte da Molfetta, sede della diocesi di cui don Tonino fu vescovo, passa per la sua tomba ad Alessano e termina alla basilica di Santa Maria di Leuca.