Il Cammino di San Giorgio Vescovo è un itinerario a piedi della Sardegna centro-orientale che parte da Cagliari e attraversa Parteolla, Trexenta, Sarcidano, Ogliastra e Barbagia fino al Supramonte, con arrivo a Oliena oppure, sulla variante costiera, ad Arbatax. Segue i luoghi legati a san Giorgio, primo vescovo della diocesi di Suelli intorno all’anno Mille. È iscritto dal 2013 nel registro regionale dei cammini della Sardegna.
Il tracciato è stato ricostruito da Franco Saba, ex dirigente del Corpo forestale regionale e cofondatore di Legambiente Sardegna, con il lavoro di ricerca e sperimentazione sul campo di Legambiente e dell’associazione Iubilantes di Como. La Regione Sardegna lo ha riconosciuto con il decreto assessoriale n. 22 del 19 settembre 2013, che lo inserisce al numero 3 della sezione cammini del registro regionale.
Il percorso
Le fonti riportano lunghezze diverse, perché il cammino è una rete con un tronco principale e diramazioni. La guida curata dallo stesso Franco Saba parla di circa 500 km in 28 tappe e 40 comuni; l’associazione Iubilantes descrive un itinerario tracciato di oltre 300 km, mentre le presentazioni del progetto regionale «Noi camminiamo in Sardegna» del 2025 citano 19 tappe. Prima di partire conviene verificare il tracciato aggiornato sul sito ufficiale.
Da Cagliari, città natale del santo, il cammino sale verso l’interno passando per Senorbì e la Trexenta fino a Suelli, antica sede vescovile. Prosegue verso il lago del Flumendosa, Orroli e Nurri, poi raggiunge i Tacchi d’Ogliastra tra Ussassai e Osini. Da Urzulei il percorso si divide in due rami:
- variante costiera: verso est per Triei e Baunei fino ad Arbatax, dove si trova una chiesa dedicata a san Giorgio vescovo e dove il cammino incrocia il Cammino 100 Torri;
- variante interna: verso nord attraverso il Supramonte, passando per Orgosolo fino a Oliena.
Le tappe sono giornaliere e terminano nei piccoli paesi lungo il percorso, molti dei quali hanno una chiesa intitolata a san Giorgio. Alcuni tratti si possono coprire anche in battello sul Flumendosa o con il Trenino Verde.
Chi era san Giorgio di Suelli
Giorgio nacque a Cagliari intorno all’anno Mille e fu nominato giovanissimo vescovo della Ecclesia Barbariensis, la diocesi con sede a Suelli che comprendeva Sarrabus, Quirra, Ogliastra e Barbagia orientale. Il suo compito era evangelizzare le popolazioni dell’interno, ancora in parte pagane. Suelli rimase sede vescovile fino al 1418.
Attorno alla sua figura sono nate diverse tradizioni legate al territorio: una fonte di Suelli sarebbe scaturita durante una siccità, mentre un documento del 1117 attribuisce al santo l’apertura della Scala di San Giorgio, il passaggio nella roccia sopra Osini. Anche il nome del nuraghe Piscu, che in sardo richiama la parola «vescovo», viene collegato alle terre donate dai giudici di Cagliari alla diocesi.
Lungo la strada
- Suelli: l’antica cattedrale di San Pietro e il santuario che custodisce le spoglie del santo, cuore del cammino.
- Lago del Flumendosa: tratti lungo il bacino artificiale tra Orroli e Nurri, in parte sul sentiero CAI 610.
- Tacchi d’Ogliastra: altipiani calcarei tra Ussassai, Osini e Ulassai, riconosciuti come geosito, con la Scala di San Giorgio.
- Supramonte: il tratto finale della variante interna, tra Orgosolo e Oliena, su altopiani calcarei e boschi di lecci.
Informazioni pratiche
- Credenziale: si richiede tramite il sito ufficiale del cammino.
- Periodo: primavera e autunno sono le stagioni consigliate, per evitare il caldo estivo dell’interno e i periodi più affollati.
- Segnaletica: nel 2020 la stampa locale la segnalava come carente in diversi tratti; è prudente camminare con la traccia GPS o con la guida del percorso.
- Accoglienza e acqua: i paesi di tappa sono piccoli e i servizi limitati, quindi conviene prenotare in anticipo e portare acqua a sufficienza, soprattutto nei tratti di altopiano.
- Difficoltà: variabile da tappa a tappa; le sezioni dei Tacchi e del Supramonte sono le più impegnative per dislivello e isolamento.
Informazioni sul tracciato e sulla credenziale si trovano sul sito ufficiale del Cammino di San Giorgio Vescovo e nella scheda del progetto regionale Noi camminiamo in Sardegna.
In Sardegna puoi consultare anche le schede del Cammino di Santu Jacu e del Cammino Minerario di Santa Barbara. Gli altri itinerari sono raccolti nelle pagine dei cammini in Sardegna, dei cammini in Italia e dei cammini spirituali.
Domande frequenti sul Cammino di San Giorgio Vescovo
Quanto è lungo il Cammino di San Giorgio Vescovo?
Le fonti non concordano: la guida del cammino indica circa 500 km in 28 tappe, l’associazione Iubilantes parla di oltre 300 km. La differenza dipende dalle varianti incluse nel calcolo.
Da dove parte e dove arriva il cammino?
Parte da Cagliari, città natale di san Giorgio. Da Urzulei si sceglie tra la variante interna, che arriva a Oliena passando per Orgosolo, e quella costiera, che termina ad Arbatax.
Chi era san Giorgio vescovo?
Nato a Cagliari intorno all’anno Mille, fu il primo vescovo della diocesi di Suelli, che comprendeva Sarrabus, Quirra, Ogliastra e Barbagia orientale. Le sue spoglie sono custodite a Suelli.
Serve una credenziale?
Sì, il cammino ha una credenziale del pellegrino, che si richiede tramite il sito ufficiale camminodisangiorgiovescovo.it.
Qual è il periodo migliore per percorrerlo?
Primavera e autunno, quando le temperature dell’interno sardo sono più miti. In estate il caldo e la scarsità d’acqua rendono impegnativi i tratti di altopiano.