Il Cammino di San Jacopo è un percorso di pellegrinaggio di circa 175 km in 6 tappe che collega Firenze a Livorno passando per Prato, Pistoia, Pescia, Lucca e Pisa. Il cuore del cammino è la Cattedrale di Pistoia, dove dal 1145 è custodita la Reliquia di San Jacopo giunta da Compostela, che valse alla città il nome di “Piccola Santiago”.
Le prime quattro tappe, da Firenze a Lucca (circa 110 km), seguono l’antica direttrice della Via Cassia-Clodia. Le ultime due proseguono verso Pisa e Livorno lungo la Via Aemilia Scauri romana, fino alla chiesa di San Jacopo in Acquaviva, sulla riva del mare: la “Finisterrae” del cammino, dal cui molo nel medioevo partivano i pellegrini diretti a Santiago.
Il percorso è segnalato da adesivi bianco-rossi che portano il simbolo di Santiago de Compostela in una direzione e quello del Pellegrinetto nell’altra, così da poter essere percorso in entrambi i sensi.
La Credenziale Jacopea
Lungo il cammino si può richiedere la Credenziale Jacopea, il documento che attesta il percorso compiuto e che viene timbrato presso luoghi di accoglienza, ristoro, chiese, musei e monumenti.
Per ottenerla occorre aver percorso almeno 50 km a piedi e farne richiesta presso il Battistero di San Giovanni in Corte, in piazza Duomo a Pistoia. Chi completa il cammino può ricevere la benedizione presso la Reliquia custodita nella Cattedrale.
Tappa 1: Firenze – Prato, 27,1 km
La prima tappa attraversa l’area delle ville medicee di Careggi e Castello e l’area archeologica etrusca di Quinto, fra chiese, borghi e antichi ponti pedonali sui torrenti.
Una strada di campagna fra gli olivi conduce alle Cappelle di Settimello, punto più alto della giornata con i suoi 190 metri. Si prosegue per la Pieve e il Castello di Calenzano, l’area agricola di Travalle e il Cementificio Marchino, notevole esempio di archeologia industriale con ampia vista su Prato. In città vale una sosta la Sacra Cintola della Madonna.
Tappa 2: Prato – Pistoia, 27,1 km
Si esce da Prato lungo l’argine del Bisenzio e si sale alla collina delle Sacca, dove restano i ruderi dell’ex Convitto Cicognini e la Villa Carlesi-Fossombroni. Scendendo a Figline si incontrano la chiesa romanica di San Pietro e l’edicola monumentale di Sant’Anna.
Il percorso attraversa poi l’Area Protetta del Monteferrato, toccando il punto più elevato della tappa attorno ai 350 metri, e supera i resti del ponte romano della Cassia, noto come delle Sei Arcole. Si entra a Pistoia dal Bastione San Marco, toccando l’Abbazia longobarda di San Bartolomeo e percorrendo la “Via Domini Regis” fino alla Cattedrale.
Tappa 3: Pistoia – Pescia, 29,6 km
La tappa alterna tratti pianeggianti ad antichi percorsi collinari, spesso selciati, che collegano borghi e castelli.
Si prosegue in saliscendi oltre la Pieve di Groppoli fino al borgo fortificato di Serravalle, poi si raggiunge la zona delle terme di Montecatini, con la variante che sale a Montecatini Alto, e il Castello di Buggiano, il borgo dei giardini e degli agrumi. Si scende lungo antichi selciati fino al torrente Cessana e si risale verso i borghi fortificati di Stignano, La Costa e Uzzano, con le loro chiese romaniche. Da Uzzano lo sguardo abbraccia Pescia e l’intera Valdinievole fino a San Miniato.
Tappa 4: Pescia – Lucca, 26,3 km
Dal centro di Pescia si imbocca la Via della Fiaba, un antico percorso selciato che conduce a Collodi e al parco di Villa Garzoni.
Si risale sulle colline lucchesi fra borghi e pievi romaniche, poi si scende nella piana toccando la chiesa di San Jacopo a Lammari e si prosegue lungo la Via dell’Acquacalda, che costeggia il canale derivato dal Serchio, fino a Lucca. Si entra in città dalla Porta San Jacopo per raggiungere la Cattedrale di San Martino e il Volto Santo.
Tappa 5: Lucca – Pisa, 28,6 km
Si esce da Lucca dalla Porta Sant’Anna e, superato il Canale Ozzeri, si attraversa un territorio pedecollinare di piccoli borghi, ville e chiese altomedievali. Si risalgono le pendici del Monte Pisano su sentieri ombrosi e antiche strade selciate fino alla Rocca di Ripafratta.
Dalla rocca si torna in pianura e si segue a lungo la Ciclopedonale Puccini sull’argine del Serchio fino a Pontasserchio. Fra i campi si vede avvicinarsi la Torre pendente, fino all’arrivo in Piazza dei Miracoli.
Tappa 6: Pisa – Livorno, 35,9 km
È la tappa più lunga. Lungo l’Arno si incontrano Santa Maria della Spina e gli Arsenali Medicei, poi si esce da Porta a Mare e si segue per un tratto il Canale dei Navicelli fino alla Basilica di San Pietro a Grado, dove secondo la tradizione sbarcò l’apostolo Pietro.
Si prosegue su sterrati fra campi e pineta costiera fino al mare e al porto di Livorno. L’arrivo è alla chiesa di San Jacopo in Acquaviva, sulla riva del mare: lo stesso punto di partenza del Cammino dei Navicelli.
Informazioni pratiche
Le tappe sono lunghe, fra i 26 e i 36 km, ma i dislivelli sono contenuti: il punto più alto dell’intero cammino non supera i 350 metri. Chi preferisce giornate più brevi può spezzare le tappe, dato che il percorso attraversa città e paesi ben serviti.
Tutte le città di tappa sono raggiungibili in treno: è uno dei cammini logisticamente più semplici d’Italia, e si può iniziare o interrompere in qualsiasi punto. Chi ha pochi giorni può limitarsi al tratto Firenze–Lucca, circa 110 km in 4 tappe.
Il cammino si svolge interamente in Toscana ed è uno dei cammini spirituali legati alla rete jacopea. Trovi tutti gli altri itinerari nella guida a tutti i cammini in Italia.
Domande frequenti sul Cammino di San Jacopo
Quanto è lungo il Cammino di San Jacopo?
Il percorso completo misura circa 175 km in 6 tappe, da Firenze a Livorno passando per Prato, Pistoia, Pescia, Lucca e Pisa. Il tratto Firenze-Lucca, il più percorso, misura circa 110 km in 4 tappe.
Perché Pistoia è chiamata la Piccola Santiago?
Perché dal 1145 la Cattedrale di Pistoia custodisce una Reliquia di San Jacopo giunta da Compostela. Il culto di questa reliquia rese la città famosa in tutta Europa come meta di pellegrinaggio.
Come si ottiene la Credenziale Jacopea?
Occorre aver percorso almeno 50 km a piedi e richiederla presso il Battistero di San Giovanni in Corte, in piazza Duomo a Pistoia. Va poi timbrata nei luoghi di accoglienza, chiese, musei e monumenti lungo il percorso.
È un cammino difficile?
Le tappe sono lunghe, fra i 26 e i 36 km, ma i dislivelli restano contenuti: il punto più alto non supera i 350 metri. Chi preferisce giornate più brevi può spezzare le tappe, perché il percorso attraversa centri ben serviti.
Come ci si sposta lungo il percorso?
Firenze, Prato, Pistoia, Pescia, Lucca, Pisa e Livorno sono tutte servite dalla ferrovia. È quindi facile raggiungere il punto di partenza, interrompere il cammino o rientrare a fine percorso.