Il Cammino del Beato Enrico da Bolzano è un itinerario religioso in 10 tappe che collega Bolzano alla cattedrale di Treviso, dove riposa il beato, e prosegue fino ad Altino e Torcello, nella laguna di Venezia. Misura circa 230 km fino a Treviso e circa 260 km con l’ultima tappa, attraversando Trentino-Alto Adige e Veneto lungo l’Adige, il Brenta e il Sile. Si percorre a piedi o in bicicletta in una decina di giorni.
Il cammino è promosso dalla Compagnia di Santiago e del Beato Enrico da Bolzano, associazione con sede a Castelfranco Veneto. Dal 2023 è inserito nel catalogo dei cammini religiosi italiani del Ministero del Turismo e nel 2026 la Regione Veneto lo ha iscritto nel registro della rete dei cammini veneti. Prende il nome dal beato Enrico, patrono di Bolzano e di Treviso.
Il percorso
Si parte dall’Heinrichshof di Bolzano, il maso legato alla figura di Enrico, e si scende lungo l’Adige fino a Lavis. Dalla Valsugana il tracciato segue il Brenta fino a Bassano, attraversa la pedemontana verso Asolo e Castelfranco Veneto lungo il sentiero degli Ezzelini e il Muson, e raggiunge Treviso. L’ultima tappa segue il Sile, la ciclopedonale Treviso-Ostiglia e tratti della Via Claudia Augusta fino alla laguna.
Le tappe
- Bolzano – Caldaro (16,9 km)
- Caldaro – Egna (16,9 km)
- Egna – Lavis (29,7 km)
- Lavis – Pergine Valsugana (21,8 km)
- Pergine Valsugana – Borgo Valsugana (26,1 km)
- Borgo Valsugana – Primolano (24,6 km)
- Primolano – Bassano del Grappa (29,2 km)
- Bassano del Grappa – Castelfranco Veneto (35,2 km)
- Castelfranco Veneto – Treviso (32,4 km)
- Treviso – Altino – Torcello (27,2 km)
Le distanze sono quelle pubblicate dalla Compagnia. Il dislivello è concentrato nei primi giorni e nell’ingresso in Valsugana: secondo l’azienda per il turismo della Valsugana, la tappa Lavis – Pergine supera i 680 metri di salita, mentre da Pergine in poi il percorso è quasi tutto in discesa o in piano. Le tappe 8 e 9 superano i 30 km e chi cammina può valutare di spezzarle.
Chi era il beato Enrico
Enrico era un lavoratore di Bolzano, vignaiolo e boscaiolo, che nella seconda metà del Duecento si trasferì a Treviso, dove visse in povertà dedicandosi alla preghiera e ai pellegrinaggi. Morì nel 1315 con fama di santità e da allora i suoi resti sono venerati nella cattedrale di Treviso. È patrono di viticoltori e boscaioli; nel 2015 le diocesi di Treviso e Bolzano hanno celebrato insieme il settimo centenario della morte.
Il cammino ricostruisce il suo viaggio dal Sudtirolo alla pianura veneta. A Borgo Valsugana, circa a metà strada, gli atti dei notai trevigiani registrano due miracoli attribuiti al beato. Lungo il percorso si incontrano chiese, antichi ospitali, castelli e monasteri, oltre alle città di Bassano, Castelfranco e Treviso.
Informazioni pratiche
- Credenziale: è gratuita e va portata durante il cammino. Si richiede alla Compagnia compilando il modulo sul sito e prendendo appuntamento con un delegato, per esempio a Castelfranco Veneto o a Borgo Valsugana.
- Accoglienza: la Compagnia fornisce su richiesta l’elenco degli ospitali per pellegrini; a Castelfranco Veneto è attivo un centro di accoglienza dedicato.
- Segnaletica: non esiste una segnaletica unica lungo tutto il percorso. Il cammino usa piste ciclopedonali e sentieri già segnati, come il sentiero degli Ezzelini; conviene seguire le tracce GPS pubblicate dalla Compagnia.
- Difficoltà: escursionistica facile, con molti tratti su ciclabili e strade secondarie. L’impegno principale è la lunghezza di alcune tappe.
- Periodo: le fonti non indicano un periodo ufficiale. Primavera e inizio autunno evitano il caldo della pianura e le giornate corte; il 25 luglio, festa di san Giacomo, la Compagnia organizza consegne collettive della credenziale.
- Informazioni e tracce: sul sito della Compagnia di Santiago e del Beato Enrico. Altre notizie sul tratto trentino sono sul portale dell’ApT Valsugana.
Una nota sui numeri: il sito della Compagnia presenta il cammino come «230 km in 10 tappe», ma la somma delle tappe pubblicate porta a circa 233 km fino a Treviso e circa 260 km fino a Torcello; l’ApT Valsugana indica 250 km. In questa scheda usiamo la somma delle tappe ufficiali.
Il cammino attraversa due regioni: trovi altri itinerari tra i cammini del Trentino-Alto Adige e i cammini del Veneto. Tra Bassano e Asolo il tracciato tocca la stessa area del Cammino tra Fede e Natura. Per altre idee consulta i cammini spirituali e l’elenco completo dei cammini in Italia.
Domande frequenti sul Cammino del Beato Enrico
Quanto è lungo il Cammino del Beato Enrico?
Circa 230 km da Bolzano alla cattedrale di Treviso, che diventano circa 260 km con l’ultima tappa fino ad Altino e Torcello, nella laguna di Venezia.
Quante tappe ha e quanti giorni servono?
Le tappe sono 10, da 17 a 35 km ciascuna. A piedi servono circa 10 giorni; in bicicletta i tempi si riducono molto, perché gran parte del tracciato segue piste ciclopedonali.
Come si ottiene la credenziale?
È gratuita e la rilascia la Compagnia di Santiago e del Beato Enrico: si compila il modulo sul sito e si prende appuntamento con un delegato, ad esempio a Castelfranco Veneto o Borgo Valsugana.
È un cammino difficile?
No dal punto di vista tecnico: molti tratti sono su ciclabili lungo Adige, Brenta e Sile. L’impegno sta nella lunghezza di alcune tappe, in particolare Bassano – Castelfranco e Castelfranco – Treviso, oltre i 30 km.
Da dove parte il cammino?
Parte dall’Heinrichshof di Bolzano, il maso legato alla figura del beato Enrico, e arriva alla cattedrale di Treviso, con prosecuzione facoltativa fino alla laguna.