Il Sentiero dei Monaci attraversa il Monte di Portofino per circa 19 km, dalla chiesa Millenaria di Ruta di Camogli all’abbazia di San Girolamo della Cervara, a Santa Margherita Ligure. Il percorso è descritto in quattro tratti e si fa in una lunga giornata oppure in due, con sosta all’eremo di Sant’Antonio di Niasca. Il filo conduttore sono i luoghi religiosi medievali del promontorio: San Nicolò di Capodimonte, San Fruttuoso, Niasca e la Cervara.
L’itinerario si sviluppa interamente nel Parco naturale regionale di Portofino, che lo presenta tra i suoi percorsi tematici, e collega su sentieri già esistenti le chiese e i monasteri che per secoli hanno ospitato eremiti, monaci benedettini e viandanti. Il nome richiama proprio queste comunità, che sul monte hanno costruito luoghi di preghiera, coltivato terrazze e accolto chi era in viaggio.
Il percorso
Si parte dal Golfo Paradiso, sul versante di Camogli, e si arriva nel Golfo del Tigullio dopo aver aggirato la parte meridionale del promontorio. Il fondo è quello tipico del parco: mulattiere, scalinate in pietra, tratti a mezza costa nella lecceta e passaggi panoramici sopra il mare. Il tempo complessivo di cammino supera le sei ore, a cui vanno aggiunte le soste.
Le tappe
- Chiesa Millenaria (Ruta di Camogli) – San Nicolò di Capodimonte – Mortola: discesa verso il mare passando per San Rocco, tra boschi e muretti a secco.
- Mortola – San Fruttuoso: tratto panoramico verso Punta Chiappa e le Pietre Strette, poi lunga discesa nella lecceta fino all’abbazia.
- San Fruttuoso – Sant’Antonio di Niasca: salita sulle pendici sud del monte, passaggio dalla località Base 0 e discesa verso Paraggi e l’eremo.
- Sant’Antonio di Niasca – San Girolamo della Cervara: tratto nei boschi di castagno attraverso il vallone dell’Acquaviva e quello dell’Acqua Morta.
Le fonti consultate non indicano un chilometraggio ufficiale per ciascun tratto: il totale di circa 19 km si riferisce all’intera traversata.
Lungo la strada
La chiesa Millenaria di Ruta è una piccola chiesa rurale romanica, punto di partenza del sentiero. Più in basso si incontra San Nicolò di Capodimonte, citata in un atto notarile già nel 1141, affacciata sul golfo verso Punta Chiappa.
L’abbazia di San Fruttuoso, raggiungibile solo a piedi o via mare, è di proprietà del FAI dal 1983. L’eremo di Sant’Antonio di Niasca fu fondato all’inizio del Trecento da una piccola comunità di frati e rimase legato alla Cervara fino alla fine del Settecento; dopo un restauro durato oltre dieci anni è tornato a ospitare camminatori. L’ultima tappa è l’abbazia di San Girolamo della Cervara, fondata dai benedettini nel 1361 e oggi gestita da privati.
Informazioni pratiche
- Difficoltà: media. Non ci sono passaggi tecnici, ma i dislivelli e i gradini richiedono gambe allenate e scarpe da escursionismo.
- Pernottamento: l’eremo di Sant’Antonio di Niasca funziona come rifugio escursionistico, con camere e posti in camerata, di norma da Pasqua all’inizio di novembre. È il punto naturale per dividere il cammino in due giorni.
- Trasporti: Ruta di Camogli si raggiunge in autobus da Camogli, Rapallo e Santa Margherita Ligure; dalla zona di Niasca, sulla strada costiera per Portofino, l’autobus di linea riporta a Santa Margherita.
- Periodo: primavera e autunno sono le stagioni più adatte; d’estate conviene partire presto e portare molta acqua.
- Sentieri chiusi: alcuni tratti del parco vengono chiusi temporaneamente per manutenzione o frane. Prima di partire consulta gli avvisi sul sito del Parco di Portofino e la scheda della Regione Liguria.
Il Sentiero dei Monaci è un buon punto di partenza per chi si avvicina ai cammini: lo trovi tra i cammini per principianti e tra i cammini spirituali. Per altri itinerari nella stessa regione consulta l’archivio dei cammini in Liguria e la mappa completa dei cammini in Italia.
Domande frequenti sul Sentiero dei Monaci del Monte di Portofino
Quanto è lungo il Sentiero dei Monaci del Monte di Portofino?
La traversata misura circa 19 km, dalla chiesa Millenaria di Ruta di Camogli all’abbazia della Cervara a Santa Margherita Ligure.
In quanti giorni si percorre?
Servono oltre sei ore di cammino effettivo: si può fare in una lunga giornata oppure in due giorni, con pernottamento all’eremo di Sant’Antonio di Niasca.
Quali luoghi religiosi tocca?
La chiesa Millenaria di Ruta, San Nicolò di Capodimonte, l’abbazia di San Fruttuoso, l’eremo di Sant’Antonio di Niasca e l’abbazia di San Girolamo della Cervara.
Il Sentiero dei Monaci è difficile?
È di difficoltà media: non ha passaggi tecnici, ma i saliscendi e le scalinate richiedono un minimo di allenamento e scarpe da escursionismo.
Qual è il periodo migliore per percorrerlo?
Primavera e autunno. In estate fa caldo sui tratti esposti, quindi conviene partire al mattino presto con una buona scorta d’acqua.