La Via Matildica del Volto Santo collega Mantova a Lucca in 285 km e 11 tappe, passando per Reggio Emilia e attraversando Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana. Ripercorre i territori di Matilde di Canossa, dalle pianure del Po all’Appennino Tosco-Emiliano fino alla Garfagnana.
Il percorso, che prevede anche 3 varianti, attraversa territori ricchi di cultura, tradizioni e paesaggi molto diversi fra loro: si passa dalla pianura padana al crinale appenninico nel giro di pochi giorni.
Da Mantova a Lucca passando per Reggio Emilia.
Dalle pianure del Po, attraverso le colline e montagne del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, fino alle valli della Garfagnana.
Un cammino alla scoperta dei territori di Matilde di Canossa da affrontare nella sua interezza oppure suddiviso nei suoi tre tratti storici:
- la Via del Preziosissimo Sangue (da Mantova a Reggio in 3 tappe);
- il Cammino di San Pellegrino (da Reggio a San Pellegrino in Alpe in 5 tappe);
- la Via del Volto Santo (da San Pellegrino in Alpe a Lucca in 3 tappe).
Matilde di Canossa e il Volto Santo
Il cammino prende il nome da Matilde di Canossa, la grande feudataria che nell’XI secolo dominò questi territori e fu protagonista dello scontro fra papato e impero. Lungo il percorso si incontrano castelli, pievi e borghi legati alla sua vicenda.
La meta finale è il Volto Santo di Lucca, il crocifisso ligneo custodito nella Cattedrale di San Martino, una delle immagini sacre più venerate del Medioevo europeo e a lungo meta di pellegrinaggio.
Informazioni pratiche
La possibilità di dividere il cammino in tre tratti storici è il suo punto di forza: chi ha pochi giorni può percorrere solo la Via del Preziosissimo Sangue in pianura, oppure affrontare la Via del Volto Santo, il tratto che scende dall’Appennino verso Lucca.
Il tratto centrale, il Cammino di San Pellegrino, è il più impegnativo: sale dalla pianura reggiana fino a San Pellegrino in Alpe, uno dei borghi abitati più alti dell’Appennino, a oltre 1.500 metri. La stagione utile per questa parte va dalla tarda primavera all’autunno.
Mantova, Reggio Emilia e Lucca sono tutte servite dalla ferrovia, il che rende semplice raggiungere le estremità dei tre tratti.
Il percorso attraversa Lombardia, Emilia Romagna e Toscana. Trovi tutti gli altri itinerari nella guida a tutti i cammini in Italia.
Domande frequenti sulla Via Matildica
Quanto è lunga la Via Matildica del Volto Santo?
Il percorso misura 285 km suddivisi in 11 tappe, con 3 varianti. Collega Mantova a Lucca passando per Reggio Emilia e attraversa Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana.
Si può percorrere solo una parte?
Sì. Il cammino è diviso in tre tratti storici percorribili anche separatamente: la Via del Preziosissimo Sangue da Mantova a Reggio in 3 tappe, il Cammino di San Pellegrino da Reggio a San Pellegrino in Alpe in 5 tappe, e la Via del Volto Santo fino a Lucca in 3 tappe.
Qual è il tratto più impegnativo?
Il Cammino di San Pellegrino, che sale dalla pianura reggiana fino a San Pellegrino in Alpe, oltre i 1.500 metri di quota. Per questo tratto la stagione utile va dalla tarda primavera all’autunno.
Chi era Matilde di Canossa?
Fu la grande feudataria che nell’XI secolo dominò i territori attraversati dal cammino e che ebbe un ruolo centrale nello scontro fra papato e impero. Lungo il percorso si incontrano castelli, pievi e borghi legati alla sua vicenda.
Che cos’è il Volto Santo di Lucca?
È il crocifisso ligneo custodito nella Cattedrale di San Martino a Lucca, una delle immagini sacre più venerate del Medioevo europeo e per secoli meta di pellegrinaggio. È la meta finale del cammino.