Il Cammino nelle Terre Mutate è un itinerario a piedi di circa 250 km, diviso in 14 tappe, che collega Fabriano a L’Aquila attraversando Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo. Passa per i paesi dell’Appennino centrale colpiti dai terremoti del 2016-2017 e del 2009, dentro il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. È pensato come un viaggio solidale: dormire, mangiare e comprare nei paesi del cratere sostiene le comunità che vi abitano.
L’idea nasce dall’associazione Movimento Tellurico, che dal 2012 organizzava una lunga marcia verso L’Aquila, con il contributo di FederTrek e APE Roma. Il tracciato completo da Fabriano è stato percorso per la prima volta nel 2017, dopo le scosse che avevano colpito Amatrice, Accumoli, Arquata e Norcia. Nel novembre 2024 è stata presentata l’associazione Cammino nelle Terre Mutate ODV, che oggi promuove il percorso e organizza ogni estate una carovana collettiva.
Il percorso
Il cammino parte dalle colline marchigiane, sale verso Camerino e il lago di Fiastra ed entra nei Sibillini fino a Norcia e al piano di Castelluccio. Da qui scende verso Arquata del Tronto, passa nel Lazio tra Accumoli e Amatrice e risale ai Monti della Laga e al lago di Campotosto, per chiudere a L’Aquila.
Le tappe
- Fabriano – Matelica (25,5 km)
- Matelica – Camerino (23,4 km)
- Camerino – Fiastra (22,9 km)
- Fiastra – Ussita (21,2 km)
- Ussita – Campi di Norcia (19 km)
- Campi di Norcia – Norcia (9,5 km)
- Norcia – Castelluccio di Norcia (15,4 km)
- Castelluccio di Norcia – Arquata del Tronto (17,8 km)
- Arquata del Tronto – Accumoli (16,8 km)
- Accumoli – Amatrice (16,7 km)
- Amatrice – Campotosto (15 km)
- Campotosto – Mascioni (14 km)
- Mascioni – Collebrincioni (24,5 km)
- Collebrincioni – L’Aquila (8,5 km)
Le distanze sono quelle indicate nella pagina del percorso del sito ufficiale; le schede delle singole tappe riportano a volte valori leggermente diversi, per cui conviene considerarle approssimate. È prevista anche una variante dell’ottava tappa che da Castelluccio va direttamente ad Accumoli.
Lungo la strada
Il tema del cammino è la ricostruzione: si attraversano centri storici ancora segnati dai cantieri, come Camerino, Ussita, Norcia, Arquata e Amatrice, accanto a borghi che hanno riaperto case e attività. Accumoli si trova vicino all’epicentro della scossa del 24 agosto 2016, mentre L’Aquila, punto d’arrivo, porta i segni del terremoto del 2009.
Sul piano del paesaggio, i momenti centrali sono il Pian Grande di Castelluccio, sotto il monte Vettore, i boschi dei Monti della Laga e il lago di Campotosto. L’ultima giornata scende dalle alture di Collebrincioni fino alla città dell’Aquila.
Informazioni pratiche
- Credenziale: si ottiene con una donazione libera all’associazione, compilando il modulo sul sito ufficiale. Viene spedita per posta (da chiedere 15-20 giorni prima) oppure ritirata in alcuni punti lungo il percorso, tra cui Norcia e Amatrice.
- Testimonium: chiamato «Partigiano nelle Terre Mutate», spetta a chi percorre almeno 8 giorni a piedi o 5 in bicicletta, anche in periodi diversi e senza un punto di partenza obbligato. Si ritira a L’Aquila presso una libreria convenzionata o si richiede per posta e in PDF.
- Permessi: per le tappe Arquata–Accumoli e Accumoli–Amatrice alcuni tratti ricadono in aree ancora interdette dopo il sisma. Serve un’autorizzazione dei comuni di Arquata del Tronto e di Accumoli, da chiedere almeno 7 giorni prima.
- Segnaletica: in molti punti mancano cartelli e segnavia. Il cammino va percorso con le tracce GPS ufficiali ed è utile chiedere aggiornamenti via email prima di partire.
- Difficoltà: le tappe di montagna sono di livello medio, con dislivelli che superano gli 800 metri in salita; alcune giornate superano i 20 km.
- Periodo e accoglienza: il sito non indica una stagione precisa. In diverse tappe i posti letto sono pochi e a luglio e agosto si esauriscono presto, quindi conviene prenotare con anticipo.
Tracce, schede delle tappe, moduli per i permessi e contatti dei referenti locali sono sul sito ufficiale del Cammino nelle Terre Mutate.
Il cammino tocca quattro regioni: puoi esplorare gli altri itinerari nelle Marche, in Umbria, nel Lazio e in Abruzzo. Tra Norcia e l’Appennino umbro passa anche il Cammino di San Benedetto. L’elenco completo è nella pagina dei cammini in Italia.
Domande frequenti sul Cammino nelle Terre Mutate
Quanto è lungo il Cammino nelle Terre Mutate?
Il cammino misura circa 250 km da Fabriano a L’Aquila. Il sito ufficiale indica in alcune pagine un totale di 257 km, ma la somma delle tappe si avvicina ai 250.
In quanti giorni si percorre?
Il percorso è diviso in 14 tappe, da 8,5 a 25,5 km ciascuna, quindi servono circa due settimane a piedi.
Come si ottengono credenziale e testimonium?
La credenziale si richiede sul sito ufficiale con una donazione libera e arriva per posta o si ritira lungo il percorso. Il testimonium spetta a chi cammina almeno 8 giorni a piedi o 5 in bici e si ritira a L’Aquila o si chiede per posta.
Servono permessi per percorrerlo?
Sì, per alcuni tratti tra Arquata del Tronto, Accumoli e Amatrice ancora interdetti dopo il sisma del 2016. Le autorizzazioni vanno chieste ai due comuni almeno 7 giorni prima.
Il cammino è segnalato?
Solo in parte. In molti punti mancano segnavia e cartelli, per cui è necessario seguire le tracce GPS pubblicate sul sito ufficiale.